FLATUS VOCIS. METAFISICA E ANTROPOLOGIA DELLA VOCE
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA di Genova
13-10-2020
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«Diverse voci fanno dolci note»  Dante

Nato a Torino nel 1950, ha studiato nelle Università di Roma e di Ginevra; ha insegnato nelle Università di Ginevra, di Chieti, di Roma “La Sapienza”, di Roma Tre, e nell’Università della Svizzera Italiana. È attualmente Prof. Ordinario di Letterature romanze medioevali e moderne presso la Scuola Normale Superiore a Pisa. Si è occupato in particolare della prima lirica trobadorica (Guglielmo IX d´Aquitania e Jaufre Rudel), dell´influenza che essa ha esercitato sulla poesia antico-italiana e in lingua d´oïl, e delle sue relazioni con la letteratura latina e mediolatina; della tradizione medioevale del Romanzo di Alessandro; dell´enciclopedismo mediolatino; del ruolo svolto dalla cultura dell’Ordine francescano nella formazione della cultura laica in età comunale; della predicazione medioevale; della prosa italiana fra Due e del Trecento; della trattatistica quattro-cinquecentesca; della tradizione e fortuna dei classici italiani (su ampia scala diacronica, dalle origini all´età contemporanea); di vari aspetti dell´opera di Cavalcanti, di Dante, di Petrarca, dell´Ariosto, di Guicciardini, di Manzoni e di Gadda, di Roberto Longhi. Ha anche studiato la poesia francese del XVI secolo; il Theatro della Sapienza di Giulio Camillo; l´attività filologica di Angelo Colocci e di Pietro Bembo (in particolare nei settori della lirica delle Origini, occitanica e italiana); la fortuna del Don Chisciotte nelle letterature e nell’arte della modernità (specie in Francia e in Italia); l’opera di Miguel de Unamuno, di Fernando Pessoa; l’attività critica di E. R. Curtius, E. Auerbach, L. Spitzer; la funzione della “vocalità” nella cultura medioevale e moderna.
Principali pubblicazioni: l´edizione commentata del Liber monstrorum de diversis generibus (Bompiani, Milano 1977); Flatus vocis. Metafisica e antropologia della voce, con prefazione di P. Zumthor (Il Mulino, Bologna 1992); Tradizione e fortuna dei classici italiani (2 voll., Einaudi, Torino 1993); Alessandro Magno nel Medio Evo occidentale, in coll. con P. Boitani, A. Cipolla, M. A. Liborio (Fondazione Lorenzo Valla, Milano 1997); La macchina del «Furioso». Una lettura delle «Satire» e dell´«Orlando» (Einaudi, Torino 1998); Il ritorno di Beatrice. Simmetrie dantesche fra «Vita Nova», «petrose» e «Commedia» (Salerno, Roma 1998); Il trattato del Quattro e Cinquecento (Istituto Poligrafico dello Stato, 2000); La prosa del Due e del Trecento (Istituto Poligrafico dello Stato, 2005); El Teatro de la Mente. De Giulio Camillo a Aby Warburg, Siruela, Madrid 2017. Ha collaborato all´edizione italiana di E. R. Curtius, Europäische Literatur und lateinisches Mittelalter (La Nuova Italia, Firenze 1992). Ha curato fra l´altro, accompagnandole con introduzioni o postfazioni, le raccolte di saggi di K. Kerényi, Nel labirinto (Boringhieri, Torino 1983) e di G. R. Cardona, I linguaggi del sapere (Laterza, Roma-Bari 1990), e l´edizione italiana di J. Starobinski, Ritratto dell´artista da saltimbanco (Boringhieri, Torino 1984; nuova ed. Abscondita, Milano 2018). Ha riproposto in Italia, accompagnandoli con saggi introduttivi, i volumi: Vita di Don Chisciotte e Sancio Panza di Miguel de Unamuno (Bruno Mondadori, Milano 2005); L´armonia del mondo di Leo Spitzer (Il Mulino, Bologna 2006); Il demoniaco nell’arte di Enrico Castelli Gattinara (Bollati Boringhieri, Torino 2007); Gli eroi greci di Angelo Brelich (Adelphi, Milano 2010); Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa (Einaudi, Torino 2012).