data

02/04/22

orario

20:00

luogo

San Donato, Area Archeologica, Piazza Giardini Luzzati 1 16123 Genova
Alma Saxophone Quartet

Alma Saxophone Quartet

Alma likes to be in America

Da Leonard Bernstein a Frank Zappa: l’America degli Alma Saxophone Quartet

“Alma likes to be in America” è il titolo con cui gli Alma Saxophone Quartet presentano il loro nuovo progetto discografico. Il quartetto di saxofoni, una formazione molto versatile, che si presta facilmente all’esecuzione di generi e stili musicali molto diversi tra loro, un ventaglio di sonorità che

va dal repertorio cameristico classico fino alla sezione di big band o alla rock band. Gli Alma hanno

scelto di esaltare questa duttilità esplorando una terra e un periodo storico tra i più  ricchi di sempre in termini di commistioni stilistiche: gli Stati Uniti d’America del XX Secolo, un melting pot di etnie, nazionalità, culture e tradizioni diverse. Un viaggio nella musica americana del secolo scorso, che spazia dal repertorio sinfonico di George Gershwin e Leonard Bernstein al rock rivoluzionario e provocatorio di Frank Zappa, passando attraverso l’estro compositivo di Chick Corea e Glenn Miller.

Un viaggio che inizia a Broadway, dove il pubblico affluisce in massa per assistere al nuovo teatro americano di Bernstein. Nel 1956 va in scena l’operetta Candide, il momento in cui la vena creativa dei compositori americani necessita di una nuova forma teatrale, che non sia solo legata alla tradizione europea. La grande energia proposta nell’ouverture strumentale dell’operetta sembra anticipare il divertimento, la leggerezza e la purezza dell’intera opera, con l’intento di ricreare le diverse sfaccettature di Candido, un giovane ingenuo e dal cuore puro, protagonista dell’omonima novella satirica di Voltaire del 1757, alla quale Bernstein si ispira.

L’anno seguente va in scena West Side Story. Il musical, tanto acclamato e pregno di vita americana, una libera trasposizione della grande tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta. Un esempio di teatro popolare profondamente ispirato all’ambiente sociale americano e pregno di tutti quei contributi culturali che varie generazioni di immigrati hanno portato nel corso degli anni negli Stati Uniti.

Anche la musica si arricchisce di linguaggi e stili, dando vita a un amalgama di tradizioni musicali differenti: europea e americana, classica e popolare, bianca e nera, jazz e rock, mambo cubani e canzoni di cowboy dallo spirito tutto statunitense. proprio da questa opera, in particolare dal testo del brano America, che trae spunto il nome del disco.

Dall’Upper West Side di Manhattan ci si sposta ora a Brooklyn. George Gershwin, primo tra i compositori americani a sentire forte la necessità di produrre una musica strettamente “americana”, influenzato dal clamore che avvolge i quartieri newyorkesi, intriso di arie popolari e classiche, sviluppa il proprio stile personale. Nel 1935 compone Porgy and Bess, un capolavoro del teatro musicale americano ed esito dello sforzo da parte del compositore di fondere retaggi classici e popolari. All’ascolto sono evidenti le sincopi jazzistiche dalle quali prendono vita i movimenti veloci, la cantabilità  struggente dei movimenti lenti e il grande rigore ritmico che sorregge l’intera costruzione musicale.

Gli Alma abbandonano ora New York per avventurarsi nell’America del jazz, incontrando così  uno dei più  noti compositori dell’epoca swing, Glenn Miller. Salute to Glenn Miller è  una raccolta di tre tra i più  celebri brani composti o arrangiati dal compositore: American Patrol, Moonlight Serenade e In The Mood. I brani sono versioni swing di marce popolari americane intrise di melodie patriottiche, canzoni d’amore che enfatizzano la cantabilità delle melodie e il fascino delle armonie, ma anche temi dal sentimento americano in cui prevalgono spostamenti ritmici e accenti caratteristici.

L’itinerario procede e per gli Alma Saxophone Quartet è  inevitabile rendere omaggio a uno dei grandi del jazz, Chick Corea, recentemente scomparso. La Fiesta, Sicily e Spain, considerate ormai tra i classici del genere, sono raccolte in un unico medley. La cantabilità italiana, il ritmo e il calore spagnolo, uniti agli echi jazz della musica americana, si fondono e creano atmosfere ineguali. Un genio compositivo che rompe i confini tra i linguaggi musicali e li mescola in quel jazz “fusion” di cui  è padre.

Ultima tappa statunitense   Baltimora, con Frank Zappa. Considerato anch’esso uno dei più  grandi

geni musicali del ‘900, la sua musica vanta di una grande versatilità  tra i generi. Peaches en Regalia, Son of Mr. Green Genes e Zomby Woof, presentate nel Frank Zappa Medley, sono tra le composizioni più  rappresentative del suo complesso stile musicale, che combina elementi di rock, jazz e blues con altre influenze musicali di vario genere.

I viaggi sono più belli se affrontati in compagnia. Per questo l’Alma Saxophone Quartet ha richiesto la partecipazione speciale di due giovani e talentuosi jazzisti, Lorenzo Simoni e Lorenzo Bisogno, i

quali hanno eseguito i soli rispettivamente nei medley di Corea e Zappa, arrangiati per l’occasione dalla penna virtuosa del saxofonista Riccardo Nebbiosi. Infine è stato simbolicamente riunito l’Alma

Choir, composto da oltre cinquanta persone provenienti da varie parti del mondo, che assieme hanno cantato: “Mambo!” nel brano Dance at the Gym di West Side Story. Un piccolo cammeo di buon auspicio per tornare a condividere la musica col prossimo, dopo il difficile periodo di pandemia e distanza sociale.

                                                                                                          Chiara Caldarelli

programma

L. Bernstein - Candide - Ouverture
(Arrangiamento M.Pontini)
L. Bernstein - West Side Story - Extraits
(Arrangiamento P.Marillia)
G. Gershwin - Selections from Porgy and Bess
(Arrangiamento B.Holcombe)
G. Miller - Salute to Glenn Miller
(Arrangiamento B.Holcombe)
A. “Chick” Corea - Tribute to Chick Corea
(Arrangiamento R. Nebbiosi)
F. Zappa - Frank Zappa Medley
(Arrangiamento R. Nebbiosi)

artisti

Simone Bellagamba - soprano saxophone

Andrea Piccione - alto saxophone

Francesco Desideri - tenor saxophone

Andrea Leonardi - baritone saxophone/chitarra