data

14/11/26

orario

17:00

luogo

Alliances Françaises de Genes
Via Garibaldi, 20
16124 Genova GE
Canzoni da viaggio

Canzoni da viaggio

In collaborazione con
Alliances Françaises de Genes

DUO ALTERNO

Tiziana Scandaletti soprano
Riccardo Piacentini pianoforte e foto-suoni

 

Il viaggio che il Duo Alterno propone in questo concerto parte da un anno che non si può non considerare storicamente nefasto, il 1914, con quel lavoro che Alfredo Casella scrisse allo scoppio della Grande Guerra: L’adieu à la vie su testi del poeta indiano Rabindranath Tagore, premio Nobel per la Letteratura nel 1913, cui si devono le poesie di queste quattro liriche che Casella musica nella traduzione francese di André Gide. Il viaggio descritto da Tagore con le musiche più che mai intense e riflessive di Casella è quello verso l’aldilà. È un viaggio che viene raccontato con dolcissima intimità, resa ancora più efficace se si tiene conto che i testi furono scritti alle porte del primo conflitto mondiale e le musiche al suo deflagrare. Ma il viaggio del nostro concerto riserva sorprese e non di rado sorrisi. È il caso del girovagare del chien flasque di Erik Satie, scritto due anni prima il 1914, cui abbiamo aggiunto recitazioni calviniane affidate a una voce “intelligentemente artificiale” unita a foto-suoni registrati durante i tour del Duo Alterno nei suoi viaggi all’estero in ormai più di sessanta Paesi. Satie tornerà in un altro brano del programma composto nello stesso anno del brano di Casella, Le Tango perpétuel, un tango idealmente infinito che sembra disimpegnarsi rispetto ai tragici eventi internazionali ma che è a tutti gli effetti di natura dissacrante. A Satie si deve questa celebre affermazione sul finire della guerra: «Tutto ritorna […] persino quegli imbecilli che fanno la guerra». Al viaggio surreale di Satie rispondono i brani visionari di Kurt Weill, che tra le due guerre raccontava di un lontano paese dei sogni che non c’è, Youkali, mentre in Je ne t’aime pas immaginava un viaggio erotico intorno alla propria amata sulle parole di Maurice Magre «Je t’aime […] Comme la vague irrésolue / Je vais je vais et je viens / Entre tes reins / Et je / Me retiens». Con La sabbia del tempo, brano dedicato al Duo Alterno, del compositore pugliese Bepi Speranza sui testi di Gabriele D’Annunzio il viaggio scorre inesorabile nel tempo che fugge «Per entro il cavo della mano in ozio [… e] Alla sabbia del Tempo urna la mano / Era, clessidra il cor mio palpitante», un viaggio fatto di inquietudini interiori che è poi il viaggio del tempo che procede senza ritorno. Ameublement perpétuel (Tango, Vals y Milonga) ci riporta a Satie e in particolare al suo Tango perpétuel, qui con foto-suoni “di arredamento” registrati ed elaborati da Riccardo Piacentini durante le tournée argentine del Duo Alterno. Vengono riproposte le tre tipologie di danza ben note ai tanghèri che frequentano tutt’oggi le sale da ballo. Un lavoro volutamente semplice e gentile. Quasi inutile dirlo, La biondina in gondoleta ci porta a Venezia con una delle più belle e storiche canzoni popolari della laguna veneta, qui rivisitata con un nuovo accompagnamento pianistico. Ma i veri fuochi d’artificio sono alla fine del programma, con quattro versioni di altrettante melodie dei Beatles da uno dei dischi di maggior successo della band di Liverpool, “Help” del 1965, cui si sono rivolti nello stesso anno sia Luciano Berio sia il suo allievo Louis Andriessen per quattro notevoli rivisitazioni nelle quali Andriessen ha scelto quattro distinte (e sorprendenti) connotazioni stilistiche per comporre il suo originale accompagnamento pianistico: Gabrielle Fauré per Yesterday, Jean-Baptiste Lully per You’ve got to hide your love away, Maurice Ravel per Michelle (da non credere finché non si ascolta!), e Georg Friedrich Haendel per Ticket to Ride. Il viaggio del concerto si conclude o, se si preferisce, si perde meravigliosamente nei luoghi onirici di queste quattro gemme musicali, di cui l’ultima allude esplicitamente a un viaggio, oltre che ad altre cose di cui potrà spiegarci meglio John Lennon…

programma

Anonimo
La biondina in gondoleta
testo e melodia originale veneziana, rivisitazione di Riccardo Piacentini

Erik Satie
Le Tango perpétuel (1914)

Kurt Weill
Je ne t'aime pas (1934)
testo di Maurice Magre

Youkali
Tango-habanera (1934)
testo di Roger Henry Bertrand

Riccardo Piacentini
Ameublement perpétuel [Tango, Vals y Milonga] (2025)
Omaggio a Erik Satie e ai tanghèri, con esperienza di foto-suoni “di arredamento”

Alfredo Casella
Da “L'adieu à la vie” (1914)
O toi, suprême accomplissement de la vie
A cette heure du départ
(testi di Rabindranath Tagore)

Erik Satie
Préludes flasques [pour un chien] (1912)
Versione rivisitata dal Duo Alterno per pianoforte e foto-suoni
(testi di Italo Calvino, riletti con voce intelligentemente artificiale

Bepi Speranza
La sabbia del tempo (2022)
testo di Gabriele D’Annunzio
Dedicato al Duo Alterno

The Beatles & Louis Andriessen
melodie e testi di John Lennon e Paul McCartney
parte pianistica di Louis Andriessen

Four Beatles Songs (1965/66)
Yesterday (hommage a Fauré)
You've got ho hide your love away (hommage a Lully)
Michelle (hommage a Ravel)
Ticket to Ride (hommage a Haendel)

artisti

DUO ALTERNO -
è considerato uno dei punti di riferimento nel repertorio vocale-pianistico del Novecento e contemporaneo. Con le sue esecuzioni di oltre cento compositori italiani viventi, dal suo debutto a Vancouver nel 1997 a oggi ha portato la musica contemporanea italiana in sessanta Paesi di cinque continenti. Definito dal Washington Post “the duo with a big voice and a fine sense of comedic timing”, dal Sub-Saharan Informer “the wonderous duo”, da la Re-pubblica “il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano”, da l’Hindu di Chennai “un’esperienza elettrizzante”, ha al suo attivo ventisei CD, tra cui cinque monografici con incisioni di Giorgio Federico Ghedini, Alfredo Casella, Franco Alfano (Nuova Era, 2000/4) e Francesco Paolo Tosti (Urania, 2017, su pianoforte Erard del 1904), la rac-colta La voce contemporanea in Italia - voll. 1-6 (Stradivarius, 2005/14) e La voce crepuscolare – Notturni e Se-renate del Novecento (Stradivarius, 2010). Di natura sperimentale il lavoro di ricerca sulla “foto-musica con foto-suoni” che ha portato a undici CD per sonorizzazioni museali e al libro con DVD I suoni delle cose (Curci, 2011). Alle performance estere si aggiungono quelle italiane al Festival MiTo di Torino, la Società dei Concerti e I Pome-riggi Musicali di Milano, l’Accademia e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, I Teatri di Reggio Emilia, l'Accademia Filarmonica e il Teatro Comunale di Bologna, SpazioMusica di Cagliari, GA-MO di Firenze, Festival Millemondi di Napoli, Curva Minore di Palermo, Amici della Musica di Modena, Palermo, Pi-stoia, Trapani, Udine, Venezia; Musica d’oggi, Nuovi Spazi Musicali e Nuova Consonanza di Roma... Al Conserva-torio di Milano Tiziana è docente e coordinatrice di Musica vocale da camera, Riccardo docente di Composizione.Jacopo Petrucci, pianista, nato nel 1999, si forma al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, dove conclude il Vecchio Ordinamento in Pianoforte con Orazio Maione e consegue Triennio e Biennio in Composizione con Marco Della Sciucca, entrambi con il massimo dei voti. Prosegue la formazione alla Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Specializzato nel repertorio del Novecento e contemporaneo, collabora con PMCE, Syntax Ensemble, Ensemble Novecento. Dal 2025 è membro dell’Index Ensemble. Nel 2023 vince il PNA con Surrounded; nel 2025 vince tre concorsi d’interpretazione e il secondo premio al Concorso “Angelo-Comneno”. Nel 2024 partecipa alla tournée Dancing Glass. Nel 2025 è ammesso al Dottorato al Conservatorio “A. Casella” con una ricerca sul pianoforte. Nel 2026 sono previste nuove pubblicazioni e la tournée europea di Grains of Sound.