data

01/03/25

orario

17:00

luogo

Palazzo Tursi, Salone di Rappresentanza
Via Garibaldi, 9
16124 Genova GE
Caravaggio, richiami e consonanze

Caravaggio,
richiami e consonanze

Michelangelo, Caravaggio
e la musica come arte dell’armonia

CONCERTO ANTEPRIMA
Presentiamo un evento speciale che descrive la figura del grande Caravaggio con un’unica strategia espressiva tra musica e pittura, attraverso la proiezione del film e le musiche per liuto.

 

Massimo Marchese liuto

Musiche di: J. A. Dalza, F. Spinacino, V. Capirola, F. da Milano, J. Arcadelt, M. da L’Aquila, P. P. Borrono, G. A. Casteliono, P. P. Raimondo, G. G. Kapsberger, J. Dowland, varie fonti inglesi.

A seguire la proiezione in prima genovese dell’Art Film
Voluptas dolendi – I gesti del Caravaggio
Produzione Fondazione Marco Fodella

 

Il concerto è un viaggio tra due epoche d’o-o della storia italiana, attraverso le note e le armonie che risuonavano al tempo di due giganti dell’arte: Michelangelo Buonarroti e Caravaggio. I due artisti erano uniti dallo stesso nome: il Buonarroti e il Merisi. Quando quest’ultimo nacque, tuttavia, il posto di Michelangelo era già occupato dal “Divino” e, non potendosi chiamare Michelangelo II, il Merisi dovette ripiegare sul soprannome derivato dal suo paese, appunto Caravaggio. Un modo per dire: “Attenzione, anch’io sono un grande, anch’io sono un brand!”. 

Il programma li omaggia entrambi e si divide in due parti. La prima è un omaggio a Michelangelo “il Divino” di cui il prossimo 6 marzo ricorre il 550° della nascita, un genio che ha lasciato un’impronta indelebile nella pittura, scultura e architettura. In questa prima parte del concerto, celebreremo il suo tempo attraverso le musiche dei prin-cipali liutisti della prima metà del ‘500, tra cui spicca Francesco da Milano, anch’egli soprannominato “il Divino”, un appellativo che condivideva, appunto, con Michelangelo. Le sue composizioni, di una bellezza e raffinatezza straordinarie, ci trasportano direttamente nelle corti e nei salotti dell’epoca, dove il liuto era uno strumento molto apprezzato. 

Nella seconda parte potremo ascoltare le Sonorità al Tempo di Caravaggio, un artista rivoluzionario che ha cambiato per sempre la storia della pittura. Le musiche di Pietro Paolo Raimondo, G.G. Kapsberger e John Dowland, tre figure di spicco del panorama musicale del primo Seicento, ci faranno immergere nelle atmosfere intense e drammatiche che permeavano le sue opere. Era la dolente e profonda melanconia a caratterizzare non solo l’opera ma anche la vita di Caravaggio. In questo difficile percorso attraverso la melanconia, fonte dei suoi disturbi mentali, lo sosteneva il grande liutista e compositore John Dowland che per lui utilizzava un motto per esprimere la sua condizione: Semper Dowland Semper dolens. Le sue composizioni per liuto, al pari delle opere di Raimondo e di Kapsberger, ricche di contrasti e di virtuosismo, riflettono la passione e l’innovazione che animavano la scena artistica dell’epoca. 

Questo concerto è un’occasione unica per ascoltare musiche rare e affascinanti, un viaggio nel tempo che ci permetterà di apprezzare la bellezza e la ricchezza del patrimonio musicale italiano, e di scoprire le connessioni profonde tra le arti e la storia.

A completamento dell’evento, la proiezione di Voluptas dolendi – I gesti del Caravaggio. L’opera cinematografica nasce da un atto unico teatrale per arpa e danza realizzato per l’ottavo ciclo di concerti della Fondazione “Marco Fodella”. La peculiarità e la bellezza di questo spettacolo hanno spinto la Fondazione a produrne un film, perché quest’opera di grande originalità e valore artistico non finisse con l’ultima replica.

 

INGRESSI:

Entrata gratuita > soci Anfossi e giovani fino ai 18 anni
€ 10 > intero singolo concerto
€   5 > ridotto Universitari (18/25 anni)
Solo pagamento in contanti (no carte di credito / bancomat)

Per informazioni e prenotazioni:
info.associazionepan@gmail.com
telefono +39 339 7885901 (solo WhatsApp)

programma

Joan Ambrosio Dalza [2° metà XV sec - 1508]
Intabulatura de lauto libro IV, Venezia 1508
Tastar de corde / Calata

Francesco Spinacino [XV sec - post 1507]
I ntabolatura de lauto, Venezia 1507
Recercare

Vincenzo Capirola
Composizione di Meser Capirola, Brescia 1517
Recercar primo

Francesco Da Milano [1497-1543]
Intabolatura da leuto Fantasia 10

Jacques Arcadelt [1507-1568] [Arrangiamento F. Da Milano]
Quanta beltà Fantasia 33

Marco Da L’Aquila [1480-1538]
Manoscritto München 266
Ricercare / Mille Regretz / La cara cosa

Pietro Paolo Borrono [~1490 - post 1563] G. A. Casteliono
Intabolatura de leuto de diversi autori, Milano 1536

Pietro Paolo Borrono [~1490 - post 1563]
Pescator che va cantando

Pietro Paolo Raimondo
Libro de Sonate Diverse, Como, 1601
Toccata / Volta in batteria / Recercata / Cassandra

Giovanni Girolamo Kapsperger [1580-1631]
Libro Primo d’Intavolatura di Lauto del Sig. Gio.Girolamo Kapsberger, Nobile Alemano, In Roma 1611
Toccata / Corrente

John Dowland [1563-1626]
Preludium / Lachrimae Pavan / Sir John Smith’s Almain / Tarleton’s riserrectione
Varie fonti inglesi

artisti

Massimo Marchese - liuto
«As one of the best professional players in Italy on the lute and the orbo, he is now in a position the share his knowledge with the younger generation...» (Jakob Lindberg, 28 Febbraio 2006). Affermato a livello internazionale come uno dei più raffinati interpreti della sua generazione, Massimo Marchese vanta una lunga carriera che l’ha portato a lavorare e collaborare con alcune delle più famose formazioni di musica antica e ad esibirsi come solista in numerose parti del mondo. Con all’attivo oltre 18 pubblicazioni discografiche, può vantare quindi uno dei curriculum più ampi per il suo strumento. Si avvicina giovanissimo allo strumento iniziando con il M° Jakob Lindberg e conseguendo il diploma presso il “Royal College of Music” di Londra. Specializzatosi poi con il M° Paul O’Dette e con i M.ri Nigel North e Hopkinson Smith inizia ufficialmente l’attività concertistica dal 1980 come solista e continuista. Primo liutista al mondo a registrare in disco monografici di F. Spinacino, F. Bossinensis, Joachim van den Hove ed aver realizzato l’integrale delle opere in partitura di Robert de Visée, svolge attività di ricerca musicologica ed ha partecipato con relazioni a diversi convegni, riscoprendo liutisti quali Gabriele Fallamero, del 1584. Docente di liuto presso il Dipartimento di musica antica del Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria nel 2003 e presidente della Società Italiana per l’Educazione Musicale di Alessandria dal 1993 al 2000, nel 1997 partecipa ai lavori del “Landeskongress schulmusik” di Stoccarda. Come direttore artistico e consulente musicale ha firmato numerosi festival e rassegne musicali tra cui il Centro Italiano di Musica Antica di Alessandria nel 2004 con il quale organizza e dirige il Festival Europeo di Musica Antica – Piemonte Orientale fino al 2014. Massimo Marchese suona un liuto rinascimentale a 8 cori [Paul Thomson – Oxford – 1992].