data

22/05/25

orario

17:00

luogo

Biblioteca Berio
Via del Seminario, 16
16121 Genova GE
Dalla parola al canto

Dalla parola al canto

Metodo per una buona emissione attraverso la corretta dizione

PRESENTAZIONE DEL VOLUME (RICORDI ED. 2023)
A CURA DELLE AUTRICI CHIARASTELLA ONORATI E ALESSIA SPARACIO

Parlare bene «è» cantare bene?
Quanto una buona dizione può aiutare il buon canto?
Un volume di riflessioni teoriche che è anche e soprattutto metodo di studio per ottenere un ottimo legato e un’emissione fluida e senza sforzo attraverso la corretta pronuncia di vocali e consonanti.
Che si canti in italiano o in un’altra lingua, «la pronuncia corretta corrisponde un suono corretto» (Margareth Baker-Genovesi).

 

«Dopo una bellissima esperienza condivisa in palcoscenico molti anni fa, le nostre strade si sono incrociate nuovamente in occasione del corso di perfezionamento in Vocologia artistica presso l’Università Alma Mater Studiorum – sede di Ravenna.

I nostri percorsi artistici e professionali erano andati in direzioni diverse ma abbiamo scoperto che entrambe avevamo sviluppato, sia nella nostra esperienza professionale in palcoscenico, sia in quella di insegnanti di canto, un grande interesse per la dizione e abbiamo notato quanto la corretta pronuncia giovasse in modo determinante a ottenere un canto fluido unito a un’estrema comprensibilità del testo.

Quasi tutte le ricerche nel campo della tecnica vocale sono rivolte a risolvere problemi di natura respiratoria senza dare la giusta importanza alla corretta dizione dei cantanti che spesso hanno difetti di pronuncia dovuti alla regione (per gli italiani) o alla nazione (per gli stranieri) di provenienza.

Il corso di Vocologia artistica ci ha poi ulteriormente consentito di approfondire l’argomento dandoci l’opportunità di incontrare, tra i docenti, il compianto Paolo Zedda, ispiratore dei nostri studi, il quale ci ha dato modo di completare le nostre competenze e definire una modalità che permetta di cantare e far cantare con buona dizione e buon accordo pneumo-fono-risonanziale-articolatorio.

Il nostro percorso inizia con la considerazione che il canto lirico attraversa oltre quattro secoli di storia, coprendo innumerevoli stili per affrontare i quali è necessario adattare la propria respirazione. Se, all’inizio dello studio, il primo approccio è giustamente relativo alla tecnica, a far trovare all’allievo il corretto equilibrio tra appoggio e sostegno per arrivare al suono eufonico, nella pratica ci siamo accorte che dare contestualmente attenzione alla pronuncia corretta dei suoni aiuta sensibilmente il cantante a trovare l’equilibrio pneumo-fonatorio.

Il tratto comune della nostra esperienza come insegnanti è, che si canti in italiano o in un’altra lingua, “a pronuncia corretta corrisponde un suono corretto” come soleva dire  Margareth Baker-Genovesi durante le sue lezioni riferendosi allo studio del repertorio francese; in realtà questo concetto può essere esteso a tutte le lingue. Anche il cantante italiano deve tener conto che, seppure la nostra lingua si legga come si scrive, esistono delle sostanziali differenze di pronuncia che riguardano sia le vocali sia le consonanti.

È assodato (e un peccato) che il cantante straniero spesso pone un’attenzione maggiore alla pronuncia della nostra bella lingua di quanto non faccia un italiano.

Un altro spunto di riflessione è dato dal fatto che, spesso, quando il foniatra deve intervenire su una patologia del cantante, il più delle volte consigli, assieme alla cura, un approccio logopedico.

E allora eccoci qui a condividere i nostri studi, non tanto sulla dizione tout court, ma soprattutto su cosa avviene all’interno del vocal tract quando emettiamo un suono piuttosto che un altro senza fare riferimento alle tecniche di gestione del fiato.

Il nostro non vuole pertanto essere un trattato di canto bensì un metodo di studio».

(Chiarastella Onorati e Alessia Sparacio)

artisti

Chiarastella Onorati - musicista
ha iniziato la sua carriera come pianista, svolgendo un’intensa attività sia come solista che in formazioni cameristiche. Mezzosoprano dal timbro scuro, si è diplomata in canto nel 1993, perfezionandosi con Corinna Vozza e Margherita Rinaldi. Classificatasi ai primi posti in concorsi nazionali ed internazionali, ha cantato ruoli da protagonista in numerosi teatri italiani ed all’estero. Oltre al repertorio lirico è apprezzata interprete del repertorio vocale da camera, spaziando dalla liederistica tedesca alla produzione russa, francese, italiana e spagnola, ed anche del repertorio sacro, sinfonico ed oratoriale. Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra tra i quali P. Maag, R. Giovaninetti, Lu Ja, E. Morricone, M. Panni, K. Martin, W. Humburg e registi tra cui P.L. Pizzi, P. Degli Esposti, M. Rutelli, F. Valeri, M. Mirabella, C. Scarton. Insegna canto da oltre venti anni, tenendo anche masterclass sulla Musica vocale da camera e seminari sul rapporto tra pronuncia e canto. È esperta in Vocologia artistica, avendo frequentato il Corso di alto perfezionamento in Vocologia artistica presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Dir. Scientifico Prof. Franco Fussi. Ha al suo attivo diverse registrazioni discografiche per Foné, Raitrade, Brilliant Classic, l’integrale della Musica vocale da camera di G. Martucci (di cui ha anche curato l’edizione per Ricordi) e Italia Sogno d’amore, dedicato a F. Liszt, entrambi per Tactus.