data

10/10/26

orario

17:00

luogo

ex Chiesa di Sant’Agostino
Piazza Renato Negri
16128 Genova GE
Il diavolo e la luna

Il diavolo e la luna

Coproduzione GAMO

Alla scoperta del più affascinante strumento musicale – la voce umana – attraverso l’esplorazione della vocalità sia nella nudità tra trascrizione e contemporaneità.

 

GAMO ENSEMBLE
Ikue Kobayashi
e Corinna Straffelini voci
Alessia Scilipoti auto
Giovanni Riccucci clarinetto
Pietro Paolo Antonucci sarmonica
Eleonora Podestà violino
Stefano Beltrami violoncello
Francesco Gesualdi direttore

 

Il filo della voce: tra trascrizione e contemporaneità

Il presente programma delinea un’indagine sulla voce umana attraverso una parabola formale che esplora la vocalità sia nella nudità del solismo monodico, sia nell’interazione polifonica con l’ensemble strumentale.

L’apertura è affidata a Das Licht di Carla Magnan e Carla Rebora: una partitura per voce sola il cui testo, curato dalle stesse autrici della musica, è liberamente tratto dagli Inni alla notte di Novalis. La scrittura declina i versi del poeta romantico in un’essenziale condotta monodica, che esplora la purezza e le potenzialità geometriche della linea vocale non accompagnata.

Il nucleo centrale della serata affronta invece il tema della memoria e della riscrittura con la rilettura d’autore di Bernard Cavanna. I suoi arrangiamenti di quattro celebri Lieder di Franz Schubert (Gretchen am Spinnrade, Die junge Nonne, Lied der Mignon, An den Mond) reinterpretano la drammaticità romantica attraverso un organico inedito (voce, violino, violoncello e fisarmonica). La trascrizione di Cavanna non decontestualizza l’originale schubertiano, ma ne amplifica l’urgenza espressiva attraverso un fitto contrappunto timbrico.

La voce torna alla sua dimensione solistica, frammentata e aforistica, negli Attila József Fragments di György Kurtág, per poi integrarsi nel colorismo strumentale dell’ensemble (flauto, clarinetto, fisarmonica e archi) in Tremita l’aria di Claudio Ambrosini, pagina commissionata dal GAMO Ensemble in cui il dato vocale si fa soffio e fenomeno acusmatico, e in Quasi un’altra storia di Alessandro Polito, anch’essa scritta per il GAMO Ensemble e focalizzata su una scomposizione narrativa di stampo teatrale su testi di Giuliano Scabia.

A suggello del programma, e in ideale simmetria con l’apertura, si colloca il secondo lavoro del duo Magnan/Rebora: Gli uncini del diavolo. Il brano, che dà il titolo programmatico al finale del concerto, impegna l’intero organico in una complessa dialettica formale di venti minuti. Qui la voce si misura con contrasti dinamici e ritmici serrati, sintetizzando le istanze estetiche dell’intero percorso in un finale di straordinario impatto espressivo e strutturale.

Francesco Gesualdi

programma

Carla Magnan / Carla Rebora
Das Licht (su testi di Novalis)
per voce sola

Bernard Cavanna
dai 13 Lieder de Schubert trascritti per voce violino, violoncello fisarmonica
Gretchen am Spinnrade
Die junge Nonne
Lied der Mignon
An den Mond

György Kurtág
Attila József Fragments
per voce sola

Claudio Ambrosini
Tremita l'aria
per voce, flauto, violino, clarinetto, fisarmonica, violoncello

Alessandro Polito
Quasi un’altra storia
per voce, flauto, violino, clarinetto, fisarmonica, violoncello

Carla Magnan / Carla Rebora
Gli uncini del diavolo
per voce, flauto, violino, clarinetto, fisarmonica, violoncello

artisti

GAMO - Gruppo Aperto Musica Oggi
è una delle più antiche e illustri istituzioni italiane dedicate alla ricerca musicale contemporanea. È stato fondato a Firenze nel 1980 da un collettivo di musicisti - come Giancarlo Cardini, Liliana Poli, Massimo De Bernart, Albert Mayr, Vincenzo Saldarelli a cui presto si aggiunsero personalità musicali come Roberto Fabbriciani, Ciro Scarponi, Fernando Grillo, Daniele Lombardi - con l’intento di fornire alla città uno strumento di informazione in più sulla contemporaneità musicale, collegandosi idealmente a quella Vita Musicale Contemporanea fondata a Firenze da Pietro Grossi che, insieme alle Settimane di Nuova Musica di Palermo, ai Concerti al Teatro di Bacco di Firenze e a Nuova Consonanza di Roma, fece conoscere in Italia, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, l’avanguardia europea e statunitense. In quarantasette anni di attività il GAMO ha realizzato centinaia di concerti con moltissime prime assolute, collaborando a stretto contatto con compositori tra i più rappresentativi del nostro tempo. Dal 2011 la direzione artistica GAMO è stata affidata al fisarmonicista e direttore d'orchestra Francesco Gesualdi, il quale nel 2012 ha fondato - in seguito ad un naturale cambio generazionale all'interno del Gruppo Aperto Musica Oggi - il Gamo Ensemble, di cui è direttore artistico e musicale. L'ensemble, padrone di un ampio repertorio della musica d'oggi, sotto la guida di Gesualdi, ha realizzato molti progetti musicali in prima assoluta, prodotti in prestigiosi contesti concertistici tra cui spiccano: Festival del Maggio Musicale Fiorentino; Amici della Musica di Firenze; Società Aquilana dei Concerti; il Centro Busoni di Empoli; Festival Aperto di Reggio Emilia; Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone; Amici della Musica di Modena; Maggio della Musica di Napoli; Nuova Consonanza di Roma; Trieste Prima; Associazione Musicale Lucchese; Società dei Concerti di La Spezia, Fondazione Pietà dei Turchini di Napoli. Tra le più recenti nuove produzioni di GAMO si segnalano: Il Diario di Eva | Marilyn, due Opere semisceniche da camera di Mauro Cardi; Lacuna, Melologo lirico di Carlo Galante; Ritratto Luis De Pablo; Ritratto Helmut Lachenmann; Ritratto Salvatore Sciarrino; Progetto Sotelo/Scarlatti; Oratorio a Pasolini di Andrea Mannucci; Verblendung, con Experimentalstudio di Friburgo; Cavallo marchese, di Nicola Sani; Ritratto Mark Andre; Ophelia Suite, di Stefano Pierini; Ritratto Luigi Nono; Ritratto Claudio Ambrosini; Ritratto Sylvano Bussotti; Ritratto Arvo Pärt; Ritratto Ivan Fedele / Alessandro Solbiati / Franco Donatoni; Il n'est pas comme nous, Monodramma di Alessandro Solbiati; Galgenlieder, di Sofia Gubaidulina; Fetzen, di Wolfgnag Rihm; Variété, Concerto spettacolo di Mauricio Kagel; Ritratto Gaetano Giani-Luporini; Maxima Immoralia, Opera da camera di Orazio Sciortino.