data

11/04/26

orario

15:00

luogo

Museo d’Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Giuseppe Mazzini, 4
16122 Genova
ISPIRAZIONE MUSICALE TRA IL GIAPPONE E L’ITALIA

ISPIRAZIONE MUSICALE TRA IL GIAPPONE E L’ITALIA

Con il Patrocino del Comune di Genova,
del Consolato Generale del Giappone,
dell’Istituto Giapponese di Cultura in Italia
e della Fondazione Italia-Giappone

Un evento alla scoperta della cultura musicale giapponese e del suo rapporto con i compositori e le avanguardie europee

 

Megumi Akanuma soprano
Takahiro Yoshikawa pianoforte

Musiche di C. Debussy, A. Schönberg, J. Cage, T. Ichiyanagi, V. Davico, K. Yamada, K. Hashimoto.

 

1866 – 2026: 160° anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone 

Il 25 agosto 1866 Italia e Giappone firmavano il Trattato di amicizia e di commercio che auspicava “pace perpetua ed amicizia costante tra Sua maestà il Re d’Italia e Sua maestà il Taicoun, i loro eredi e successori” e tra i rispettivi popoli, “senza eccezione di luogo o persona”.
L’augurio, formulato nel primo articolo dell’accordo, è diventato realtà: nei 150 anni trascorsi dalla firma del trattato, le relazioni tra Italia e Giappone sono state costantemente amichevoli e si sono caratterizzate per un contributo di reciproca amicizia, aiuto e arricchimento culturale.

All’insegna di questo rapporto, il concerto di oggi traccia un percorso verso la conoscenza della cultura musicale giapponese che, seppur oggetto di un sempre maggiore interesse, resta ancora poco conosciuta in Italia. La musica occidentale fu introdotta a fine Ottocento e affascinò molti musicisti giapponesi, che andarono in Europa per studiarla, mentre artisti occidentali si ispiravano all’arte e alla letteratura giapponese. La visione poetica del Giappone, legata a forme brevi come haiku e tanka, contribuì alla nascita di nuove composizioni musicali.
Questo concerto riunisce opere nate dall’ispirazione reciproca di compositori europei e giapponesi.

Dopo il successo all’Esposizione Universale di Parigi del 1867 nacque il “Giapponismo”, che influenzò profondamente l’arte europea. 

Tra i primi compositori occidentali ad abbracciare il “giapponismo” troviamo Claude Debussy. Sensibile alla cultura orientale, collezionava numerose opere d’arte giapponese. Trasse ispirazione dall’ukiyo-e  Trentasei vedute del Monte Fuji – La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai per il poema sinfonico “La Mer,” e da una scatola laccata in maki-e per il brano pianistico “Poisson d’or”, egli ricostruì in musica le linee e il senso del colore dell’arte giapponese. 

Arnold Schoenberg, John Cage e Toshi Ichiyanagi incarnano un rapporto maestro-allievo e di reciproca influenza che rappresenta il passaggio dalla tradizione all’avanguardia nella musica del XX secolo. Schoenberg insegnò a Cage la tecnica dodecafonica; Cage, nel tentativo di ampliare l’orizzonte musicale, si distaccò da essa e compose utilizzando metodi sperimentali innovativi, influenzando l’intero mondo dell’arte d’avanguardia.

Ichiyanagi, dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, studiò direttamente con Cage e, al rientro in Giappone, introdusse attivamente l’avanguardia musicale.

L’influenza giapponese si estese anche al mondo della letteratura: un esempio è il tanka, che fa emergere pensieri profondi in brevissime frasi aprì nuove possibilità ai compositori dell’epoca. Vincenzo Davico fu uno di essi.

Kosaku Yamada arrivò a Berlino nel 1910 e fu uno dei primissimi musicisti giapponesi a venire a studiare in Europa.

In Giappone è considerato il “Padre della musica occidentale in Giappone”. Kunihiko Hashimoto studiò musica strumentale e composizione e, negli anni Trenta, si perfezionò in Europa e negli Stati Unitiavvicinandosi ai compositori d’avanguardia comeHába e Schoenberg. Rientrato in Giappone, avviò l’attività di insegnante, compositore, violinista e direttore d’orchestra. Il suo genio seppe unire la potenza della lingua giapponese al canto e ricreare la tradizione musicale giapponese con tecniche occidentali.

programma

Claude Debussy [1862-1918]
Reflets dans l'eau (1905)
Poissons D'or (1907)

Vincenzo Davico [1889-1969]
Liriche giapponesi (1920)
1. Luna d’estate
2. Pioggia
3. Gioia umana
4. ⁂
5. Sogno

Arnold Schönberg [1874-1951]
Sei Piccoli pezzi per pianoforte Op. 19 (1911)

John Cage [1912-1992]
In a landscape (1948)

Toshi Ichiyanagi [1993-2022]
Time sequence (1978)

Kosaku Yamada (1886-1965)
Tsubame - Rondine (1910)
Kodachi - Boschetto (1913)
Karatachi no Hana - Fiore d’arancio trifogliato (1925)

Kunihiko Hashimoto [1904-1949]
Mai - Danza giapponese (1929)

artisti

Megumi Akanuma - soprano
docente e divulgatrice della cultura giapponese, ricerca e traduce le poesie antiche waka. Nata a Tokyo, è cresciuta tra il teatro tradizionale giapponese e la musica occidentale. Laureata in canto in Giappone e in Italia, vanta un vasto repertorio che spazia dalla musica sacra all’opera, collaborando anche con compositori contemporanei e con alcuni dei nomi più noti della musica classica, leggera e popolare. A Genova, sua città d’adozione, nel 1999 è stata insignita della Lanterna d’Argento e, nel 2018, nominata dal Sindaco Marco Bucci Ambasciatrice di Genova nel Mondo.

Takahiro Yoshikawa - pianoforte
divide la sua attività concertistica tra l'Italia e il natio Giappone. Numerose le sue esibizioni al Teatro alla Scala che gli hanno guadagnato l'apprezzamento del pubblico e della critica, dal Corriere della Sera "Le meravigliose pagine mozartiane sono state esaltate dal perfetto pianista Yoshikawa" a Repubblica "momenti di vibrante poesia, sull'Adagio del Concerto per pianoforte e orchestra K. 488 di Mozart, suonato in modo magistrale". In Giappone tiene regolarmente recital nelle più prestigiose sale di Tokyo e Osaka e si è esibito più volte con la celebre Orchestra Sinfonica NHK.