data

24/11/24

orario

18:00

luogo

Palazzo Tursi - Salone di Rappresentanza
Via Garibaldi, 9
16124 Genova GE
Maledetti architetti

Maledetti architetti

In collaborazione con Fondazione Ansaldo 

Musica e architettura hanno spesso unito i loro destini, all’interno di riflessioni e componimenti che hanno condiviso le basi e talvolta anche gli esiti. È così nella musica di Nono se si pensa ai pieni e vuoti che regolano lo spazio architettonico dell’amico architetto Carlo Scarpa che diventano fatti sonori indeterminati montati senza un ordine preformato fra grandi silenzi. O se si pensa ai procedimenti costruttivi che legano Berio agli architetti Rogers e Foster per spiegare forme musicali dotate di strutttura portante e piccole strutture laterali, a volte decorative della stessa struttura centrale che da essa dipendono, come nelle costruzioni dei due architetti inglesi spesso citati dallo stesso Berio. Con Renzo Piano sullo sfondo, attraverso le parole del poeta genovese Giorgio Caproni, arriviamo a Lentamente prende forma dove Carla Magnan si lega indissolubilmente a una tragedia che ha colpito la sua città nel 2018, quando il Ponte Morandi venne giù con 43 persone che stavano in quel momento transitando. Il pezzo in programma è stato scritto per ricordare quella tragedia e per inaugurare il nuovo progetto di Piano nel 2020, il Ponte Genova San Giorgio. Infine le strutture di Morton Feldman, dove in apparenza e in perfetta antitesi risulta impossibile rintracciare qualsiasi forma di struttura, che sia seriale o altri metodi rigorosi e sistematici di ordinamento del materiale. Tuttavia vi sono comunque molti elementi di coerenza e compattezza che denunciano una intenzionalità organizzativa e strutturante nella costruzione delle sue opere come in una concezione ancora una volta architettonica della musica, per esempio nella distribuzione del materiale armonico e nella scelta del materiale figurale.

programma

Franz Joseph Haydn [1732-1809]
Quartetto op. 2 n. 1
Primo movimento - Allegro

Luigi Nono [1924 - 1990]
“hay que caminar” soñando
per 2 violini

Carla Magnan [1968]
E lentamente prende forma
per quartetto d’archi

Morton Feldman [1926-1987]
Structures
per quartetto d’archi

Luciano Berio [1925-2003]
Sincronie
per quartetto d’archi

artisti

mdi ensemble - quartetto d’archi
nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”. Nel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”. Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Festival Milano Musica, Biennale Musica di Venezia, Società del Quartetto di Milano, Bologna Festival, Mi-to-Settembre Musica, Ravenna Festival, Festival dei Due Mondi, Festival Transart, Festival Présences di Radio France, Festival Jeunesse di Vienna, ORF di Innsbruck, Villa Concordia a Bamberg, SWR di Stoccarda, SMC di Losanna, LACMA di Los Angeles, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius, Stefan Asbury, Robert HP Platz, Emilio Pomarico, Yoichi Sugiyama, Pierre-André Valade. Dal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo). Ha inciso cd dedicati a Simone Movio, Mauro Lanza e Andrea Valle, Marco Momi, Giovanni Verrando, Misato Mochizuki, Emanuele Casale, Sylvano Bussotti, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009), Simone Movio. Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.

Corinna Canzian - violino

Elia Leon Mariani - violino

Paolo Fumagalli - viola

Giorgio Casati - violoncello