data

06/12/25

orario

17:00

luogo

Monastero di Santa Chiara
Salita Superiore della Noce
16131 Genova GE
OMAGGIO AL PROGRESSIVO

OMAGGIO AL PROGRESSIVO

In occasione del 2025 anno dedicato dal Comune di Genova
a Genova nell’Ottocento

Una proposta che è una scommessa: proporre un concerto di contrabbasso e pianoforte. Un concerto che sarà una scoperta di un programma poco conosciuto attraverso le cangianti e magnifiche sonorità prodotte dai due strumenti.

 

Giuseppe Ettorre contrabbasso
Pierluigi Di Tella pianoforte

Musiche di G. Sammartini, G. Bottesini, R. M. Glière, J. Brahms, N. Sani.

 

Il contrabbasso nasce infatti con finalità non solistiche, ma di supporto agli altri strumenti del quintetto d’archi, spesso senza neanche una linea musicale autonoma, ma come raddoppio del violoncello. Lo stesso Giovanni Bottesini, “il Paganini del Contrabbasso”, spiega nel suo metodo come il primo obiettivo del contrabbassista sia quello di diventare un valente suonatore in Orchestra. Ma sarà proprio Bottesini a dare l’impulso definitivo al virtuosismo strumentale del contrabbasso, sia come esecutore che come compositore, creando un repertorio solistico estremamente godibile da cui ancora oggi attingiamo a piene mani.

Con l’evoluzione della liuteria del contrabbasso (per quanto riguarda il set-up) e lo sviluppo tecnologico delle corde, il contrabbasso è ora molto più agile ed in grado di competere solisticamente con gli altri strumenti ad arco.

Ciò ha reso possibile l’esecuzione di trascrizioni da altri strumenti (violoncello, viola da gamba, violino, fagotto), con un consistente ampliamento del repertorio altrimenti piuttosto limitato; ha inoltre stimolato la creatività dei compositori contemporanei affascinati dalla varietà timbrica di cui questo strumento è capace, dalle basse profonde ai suoni armonici flautati e soavi, con “pizzicati” corposi e risonanti.

Nel programma di oggi attraverseremo tutte queste sonorità, a cominciare dalla meravigliosa Sonata in la minore di Sammartini, originale per violoncello e basso continuo, per finire con la famosa Sonata n.1 in mi minore di Brahms per violoncello e pianoforte, permeata di riferimenti Bachiani. Lungo questo viaggio incontreremo il virtuosismo strumentale di Bottesini nel Capriccio di Bravura, una delle sue ultime composizioni, e i Quattro pezzi di Glière (composti come due differenti opere, ciascuna in due movimenti), in cui il compositore, nato a Kiev e professore al Conservatorio di Mosca per molti anni, spinge lo strumento ancora più avanti, sia armonicamente che tecnicamente.
Una menzione a parte merita Omaggio al Progressivo di Nicola Sani.
Commissionata dal Teatro alla Scala in occasione del nostro recital del 10 novembre 2024, è una composizione pensata per essere eseguita come preludio proprio alla Sonata n.1 di Brahms nella trascrizione per contrabbasso. Il titolo si richiama alla celebre rivalutazione di Brahms come compositore “progressivo” (dunque innovatore, precursore della modernità) compiuta da Arnold Schönberg nel 1933 per rendere omaggio alla coniugazione di sperimentazione e ricerca timbrica da un lato e recupero di forme della tradizione dall’altro che ha caratterizzato il Novecento.

Giuseppe Ettorre

programma

Giuseppe Sammartini [Milano 1695 – Londra 1750]
Sonata III in La minore
Andante, Allegro, Minuetto

Giovanni Bottesini [Crema 1821 - Parma 1889]
Capriccio di Bravura

Reinhold Moricevič Glière [Kiev 1875 - Mosca 1956]
Deux Pièces op. 32 (1908)
n.1 Prélude
n.2 Scherzo

Reinhold Moricevič Glière [Kiev 1875 - Mosca 1956]
Deux Morceaux op. 9 (1902)
n.1 Intermezzo
n.2 Tarantella

Nicola Sani
Omaggio al Progressivo (2024)

Johannes Brahms [Amburgo 1833 - Vienna 1897]
Sonata n.1 in Mi minore Op. 38
Allegro non troppo, Allegretto quasi Menuetto, Allegro

artisti

Giuseppe Ettorre - contrabbasso
Primo contrabbasso dell’Orchestra Filarmonica della Scala, di cui fa parte dal 1987, ha studiato al Liceo Musicale di Forlì con Leonello Godoli, perfezionandosi in seguito con Franco Petracchi. Nel 1989 è stato premiato al Concorso “Bottesini” di Parma e nel 1991 ha vinto il Concorso Internazionale dell’ARD di Monaco. In duo col pianista Pierluigi Di Tella, da molti anni propone recital, fra cui spicca quello di novembre 2024 al Teatro alla Scala di Milano, con programmi tratti dal grande repertorio per contrabbasso, ampliato con trascrizioni da opere per altri strumenti. Si è esibito come solista anche con la Filarmonica della Scala e le Orchestre dell’Arena di Verona, dei Bayerischen Rundfunks, e di Porto Alegre, ed ha eseguito in prima esecuzione assoluta diversi brani a lui dedicati da compositori contemporanei come Nicola Sani, Carlo Boccadoro, Bernard Salles, Alejandro Hernández Cadengo e Roberto Bacchini. E’ docente a Milano presso la Scuola Musicale, e dal 2016 presso i Corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena, oltre che in masterclasses in Italia e nel mondo. Nel settembre 2017 è stato inoltre nominato "Visiting International Teacher" al Conservatorio di Birmingham. Suona uno strumento del liutaio Custode Marcucci (1891).

Pierluigi Di Tella - pianoforte
si diploma al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna col massimo dei voti e segue numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Determinanti per la sua formazione artistica sono gli studi con Maria Gurrieri, allieva di Arturo Benedetti Michelangeli, con Sergio Fiorentino e con Gilbert Cook alla “École Supérieure de Piano” in Svizzera. La sua attività concertistica lo porta ad esibirsi in Italia, Brasile, Europa, anche in veste di solista con Orchestra. Dal 2016 è pianista collaboratore all’Accademia Chigiana di Siena nel Corso di contrabbasso tenuto da Giuseppe Ettorre col quale si è esibito in numerosi festival e sale da concerto, fra i quali, a novembre 2024, il Teatro alla Scala di Milano. È membro del Chigiana Keyboard Ensemble con il quale ha suonato anche per Fondazione Prada, Piano City Milano e Chigiana Festival. Di recente realizzazione è l’Opera “The Butterfly Equation” per 5 voci di soprano, 5 pianoforti e voce recitante, del compositore austriaco Thomas Cornelius Desi, commissionata per il centenario della scomparsa di Giacomo Puccini e appositamente scritta per questo Ensemble. È docente presso il Conservatorio “G. Verdi” di Ravenna e l’Istituto Musicale “A. Masini” di Forlì del quale è anche Direttore Artistico.