data

11/11/23

orario

16:30

luogo

Museo Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza di Pellicceria 1, 16123 Genova
Pastorale Americana

Pastorale Americana

Ask the Poetess

In occasione del Festival Limes X edizione a Palazzo Ducale

 Il titolo del concerto è una chiara citazione del capolavoro di Philip Roth, il grande romanzo americano che demolisce ogni stereotipo sulla grandezza dell’America e getta una luce sinistra sui suoi valori fondanti. La guerra, la famiglia, il fanatismo, la crisi. Per costruire la trama del concerto Armilla Ensemble è partito come sempre dalla poesia: Ask the poetess, chiedi alla poetessa.

Armilla Ensemble interpreta le voci potenti di grandi poetesse americane, da Emily Dickinson a Sara Teasdale a Toni Morrison, su musiche originali di André Previn, Aaron Copland, George Crumb e, in prima esecuzione italiana, delle compositrici contemporanee Juliana Hall, Moya Henderson e Libby Larsen. Ci narrano dello spasmodico desiderio di una vita normale, del desiderio di appartenere a un sogno di pace e ordine, una vita bucolica e perfetta in armonia con la natura, pastorale appunto, e del rifiuto dellipocrisia celate in quello stesso sogno, del crollo di questa utopia, della difficoltà di affermare se stessi al di là delle definizioni e delle aspettative sociali, dellincapacità delle persone e delle generazioni di capirsi e talvolta di capire il mondo che cambia.

George Crumb, uno dei più eseguiti compositori americani, vincitore di premi Grammy e Pulitzer, scomparso nel 2022, scrive le sue Three early Songsnel 1947 per Elizabeth, la ragazza conosciuta sui banchi delluniversità e che sposerà: rappresentano una prima fase del suo stile musicale originale, capace di cristallizzare paesaggi sonori con elementi simbolici e mistici, che spesso si riflettono nelle sue partiture bellissime e meticolosamente annotate. Su poesie di Robert Southey (Night) e di Sara Teasdale (Let it be forgotten e Wind elegy), inquieta poetessa newyorkese, prima donna a vincere il premio Pulitzer per la poesia nel 1918. Armilla ensemble presenta qui una versione che include anche il violoncello.  Le sei Songs per soprano e pianoforte raggruppate con il titolo Night dancesdi Juliana Hall sono su poesie di diverse potesse americane: Emily Dickinson, Edna St. Vincent Millay, Emily Brontë e Elizabeth Bishop. Il ciclo esplora ciò che la notte porta, dal canto dei grilli all’immagine di un ragno che cuce una ragnatela, immergendosi nei suoni e nelle sensazioni dell’incubo e dell’insonnia, godendosi una ninna nanna che porta la pace a un bambino in mezzo a una tempesta in mare, e un ultimo appello alla musica, quella melodia magica che rasserena l’anima, portando con sé il riposo e la pace dei sogni. Juliana Hall è specializzata nella composizione di opere vocali, con oltre 60 cicli di songs, monodrammi e opere vocali da camera. La sua musica sta alla poesia come la luce sta ad un prisma: fa emergere unenorme ricchezza di colori dal testo.

Libby Larsen, classe 1950, è una delle compositrici viventi più eseguite d’America e vincitrice di un Grammy Award, con un catalogo di oltre 500 opere che abbracciano praticamente ogni genere, dalla musica vocale da camera ai grandi lavori orchestrali e oltre 15 opere. Juba” composta nel 1986 per violoncello e pianoforte è una danza in forma di rondò, accompagnata dal battito delle mani. La juba è una danza originaria della cultura afroamericana e Juba” è un’opera che ha in sé la natura ritmica e improvvisativa della musica americana ma mantiene il flusso formale della musica dell’Europa occidentale. Il tema del rondò contiene un motivo ritmico (con battiti di mani) e un motivo melodico. Da questi due temi è tratta la musica per gli episodi tra le dichiarazioni del rondò. Il violoncellista interpreta il ruolo del ballerino, il pianoforte quello dello spettatore.

Moya Henderson è uninteressantissima compositrice australiana che a metà degli anni ’70 va a studiare composizione con Karlheinz Stockhausen e teatro musicale con Mauricio Kagel alla Musikhochschule di Colonia e alla scuola di Darmstadt. Si dedica anche alla ricerca e alla progettazione di strumenti: inventrice per esempio dell’alemba, uno strumento a percussione a tastiera, utilizzato più volte dalla Sydney Symphony Orchestra. Il suggestivo brano per voce e violoncello su poesia di Emily Dickinson che Moya Henderson ha personalmente spedito allArmilla ensemble, è stato scritto nel 2014: “I Lost a World the Other Dayricorda Bach, con la sua linea melodica ben modellata e intricata su un violoncello obbligato stilizzato e quasi simbolico, una geniale miscela di melodia e contrappunto.

André Previn, direttore dorchestra, magnifico pianista jazz e compositore quattro volte premio Oscar per le sue colonne sonore, e il premio Nobel per la poesia Toni Morrison creano nel 1994 questo magnifico ciclo per soprano, violoncello e pianoforte, Four Songs”. Loratore (soprano) è una donna ma non necessariamente afroamericana. Previn crea un’atmosfera trasognata mediante arpeggi del pianoforte, una mancanza di ripetizione formale delle sezioni e tonalità mutevoli nelle songs dal ritmo più lento, mentre nelle songs veloci (Stones, che si ispira alla canzone blues Rocks in my bed) ne accentua l’aspetto ritmico creando un colore interessante con il suo ampio uso del cromatismo, figure sincopate e terzine, e con un attivo accompagnamento di linea di basso del pianoforte come ci si aspetterebbe in un trio jazz.

E infine Emily Dickinson secondo Aaron Copland: le sue 12 Songs on poems by Emily Dickinsoncomposte nel 1950 come un ciclo unitario e dedicate ognuna a un amico compositore, sono il lavoro più lungo di Copland per voce solista. Armilla Ensemble esegue una scelta di cinque Songs in una versione per voce, violoncello e pianoforte: le poesie ci parlano della Natura, del sentimento di diversità e di esclusione, dellamore e della rinuncia, della Morte.

programma

G. Crumb e S. Teasdale %sovratitolo% %per%
Three Early Songs (1947)
Night, Let it be forgotten, Wind Elegy

J.Hall e E. Dickinson, E. Brontë, E. Millay, E. Bishop %sovratitolo% %per%
Night Dances, 6 Songs (1987)
The cickets sang (E. Dickinson), Some things are dark (E. Millay), Song (E. Brontë), Sleep, mourner, sleep! (E. Brontë), A spider sewed at night (E. Dickinson), Sonnet (E. Bishop)

L. Larsen %sovratitolo% %per%
Juba (1986)

M. Henderson e E. Dickinson %sovratitolo% %per%
I lost a world the other day (2014)

A. Previn e T. Morrison %sovratitolo% %per%
Four Songs (1994)
Mercy, Shelter, Stones, The lacemaker

A.Copland e E. Dickinson %sovratitolo% %per%
Da Twelve poems of Emily Dickinson (1950)
Nature the gentlest mother, Why do they shut me out of Heaven?, Heart we will forget him, I felt a funeral in my brain, Going to Heaven

artisti

ARMILLA ENSEMBLE -

Valentina Valente - soprano
prima interprete italiana in lingua tedesca dell’opera “Lulu” di Alban Berg (Liège, Palermo, Frankfurt), Valentina Valente debutta sulle scene internazionali nel 1994 alla Philharmonie di Berlino in “Boris Godunov” di Mussorgski sotto la direzione di Claudio Abbado. Da allora ha cantato nei maggiori teatri del mondo come la Berliner Philharmonie, Großes Festspielhaus a Salzburg, Staatsoper a Wien, Bunka Kaikan e NHK Hall a Tokyo, La Monnaie a Bruxelles, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, La Fenice di Venezia etc., con un vasto repertorio che spazia dal barocco al belcanto italiano al contemporaneo. Vince il Premio Mozart al X Concorso Internazionale Belvedere di Vienna e il 1° Premio al IV Concorso Internazionale di canto Opera e Lied «J. Gayarre» a Pamplona, e nel 2009 si laurea in Lingue e Letteratura Tedesca e Araba all’Università di Torino. Artista poliedrica, raffinata liederista, interprete ideale dei capolavori vocali della seconda scuola viennese (Schönberg, Webern e Berg), canta opere in prima assoluta, alcune delle quale scritte per lei, di numerosi compositori contemporanei, tra i quali Claudio Ambrosini, P. Bartholomée, E. Battaglia, Azio Corghi, Philip Glass, Marco Momi, Max Pitzianti, Aribert Reimann, Isang Yun etc. Incide per Sony, Stradivarius, Bongiovanni, Warner-Fonit, Arts, Cyprés, Évidence. É docente di canto al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia.

Claudia Ravetto - violoncello
ha studiato con Sergio Patria presso il Conservatorio «G. Verdi» di Torino dove si è diplomata con il massimo dei voti nel 1988. Ha seguito i corsi tenuti da Michael Flaksman presso la Staatliche Hochschule für Musik di Stuttgart e la Staatliche Hochschule für Musik di Mannheim, conseguendo entrambi i diplomi. Si è affermata in numerosi concorsi sia come solista sia in formazione di duo e trio e nel 1994 ha vinto la selezione europea che le ha consentito di partecipare al “Seminario Piatigorsky” presso la School of Music University of Southern California di Los Angeles. Dal 1990 al 2005, con il Quartetto d’archi «Paolo Borciani», ha suonato per le maggiori istituzioni musicali, registrato per Naxos e Stradivarius, nonché per la rivista Amadeus e per il canale satellitare Sky Classica e tenuto masterclasses d’interpretazione quartettistica e cameristica; dopo lo scioglimento del Quartetto Borciani, con Francesco De Angelis, Lorenzo Gentili Tedeschi e Roberto Tarenzi, ha dato vita al Quartetto d’archi «Verdi». Dal 2005 fa parte dell’Ensemble «Gli 8 violoncelli di Torino» e suona nei gruppi Trio Zero e Quartetto Zero, specializzati nell’esecuzione di musica di Ezio Bosso. È titolare della cattedra di Musica d’Insieme per Archi presso il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino.

Anna Barbero Beerwald - pianoforte
Si diploma in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il «G. Verdi» di Torino sotto la guida di Vera Drenkova. Approfondisce gli studi solistici e cameristici alla Musikhochschule di Luzern con Ivan Klansky e all’Ecole Normale «A. Cortot» di Parigi con Nelson Delle Vigne. Dal 2003 inizia a interessarsi al mondo del teatro e collabora a progetti che vedono la fusione di diverse arti (teatro, poesia, danza, arti plastiche). Ha inciso per VelutLuna, oltre ad un cd live per Bm Records, una compilation per FaberTeater e una collaborazione nel disco Razmataz di Paolo Conte. Dal 1993 svolge intensa attività concertistica in tutta Europa, sia come solista che in formazioni cameristiche strumentali e vocali e in ambito teatrale. Partecipa a numerosi festival internazionali di musica e di teatro tra cui «Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo» a Torino, Paris International Summer Session, Set-tembreMusica MiTo, Concerti di Radio3 al Quirinale di Roma, Festival della Nazioni di Città di Castello, Fundaciòn J. March di Madrid. È docente presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.