data

11/10/25

orario

17:00

luogo

Salone da Ballo di Palazzo Reale
Via Balbi 10
16126 Genova GE

TRIO ANTARES

In occasione del 2025 anno dedicato dal Comune di Genova
a Genova nell’Ottocento

Una imperdibile occasione per ascoltare in un unico concerto tre capolavori per trio d’archi, affresco straordinario della storia della musica tra Classicismo, Romanticismo e Nuova Classicità.

Paolo Andreoli violino
Riccardo Baldizzi violoncello
Cesare Pezzi pianoforte

Musiche di L. van Beethoven, F. Busoni, F. Mendelssohn

 

Con i tre Trii dell’op. 1, Beethoven inaugura ufficialmente la sua carriera compositiva viennese, attribuendo a queste opere il primo numero d’opera, autentico manifesto della sua visione musicale. Arrivato a Vienna nel 1792, il giovane musicista si affermò rapidamente nei salotti aristocratici, come figura originale e fuori dagli schemi. I Trii, probabilmente iniziati a Bonn e poi profondamente rielaborati, furono eseguiti nel 1793 al palazzo Lichnowsky, in presenza di Haydn, che, pur riconoscendone il valore, consigliò cautamente di non pubblicare il terzo, giudicandolo eccessivamente fosco e di difficile ricezione. Non sorprende, tuttavia, che proprio questo Trio in do minore fosse il prediletto di Beethoven, poiché si rivela – già al nostro orecchio moderno – come il più maturo, articolato e personale dell’intera raccolta. Il Finale, ad esempio, si dissolve in un pianissimo rarefatto, quasi una premonizione del linguaggio visionario del Beethoven della piena maturità.

Composto nel 1880, l’Andante con variazioni e Scherzo op. 18a testimonia la precocissima maturità musicale di Ferruccio Busoni, allora appena quattordicenne. Il brano si apre con un tema cantabile esposto con eleganza, seguito da sette variazioni che ne esplorano le possibilità timbriche e ritmiche, mantenendo però una scrittura nitida e lineare. Il successivo Scherzo, vivace e brillante, introduce un carattere contrastante, con tratti di spirito mendelssohniano, giochi di imitazione e vivacità contrappuntistica. Pur nel rispetto delle forme tradizionali, l’opera rivela già l’inclinazione di Busoni verso la polifonia, la sperimentazione formale e una scrittura pianistica idiomatica, anticipando aspetti chiave della sua produzione più matura.

Composto nel 1839 e accolto con entusiasmo da Schumann, che lo definì “il capolavoro del secolo”, il Trio n. 1 in re minore op. 49 consolidò la posizione di Mendelssohn tra i massimi cameristi del suo tempo. L’opera fu eseguita per la prima volta a Lipsia con lo stesso compositore al pianoforte, ruolo centrale in una scrittura che unisce brillantezza virtuosistica e perfetto equilibrio tra i tre strumenti. Il primo movimento (Allegro molto agitato) si apre con un tema appassionato, subito intrecciato a un secondo più lirico, in un continuo dialogo ricco di modulazioni e slanci espressivi. L’Andante con moto tranquillo richiama l’intimità delle “Lieder ohne Worte”, con un canto nobile e malinconico. Segue uno Scherzo leggerissimo, vivace e quasi impalpabile, costruito su un intreccio ritmico di grande finezza. Il Finale, energico e trascinante, ricapitola e intensifica i materiali tematici precedenti, chiudendo l’opera con brillante coerenza formale.

Cesare Pezzi

Biglietto concerto per i non Soci € 6 + € 6 biglietto d’ingresso a Palazzo Reale
Biglietto concerto ridotto per i Soci € 2 + € 6 biglietto d’ingresso a Palazzo Reale
Biglietto ridotto concerto € 5 Universitari, 18/25 anni + € 5 biglietto d’ingresso a Palazzo Reale
Biglietto concerto € 1 per i giovani fino a 18 anni, ingresso gratuito a Palazzo Reale
Per il biglietti del concerto si accettano solo contanti

programma

Ludwig van Beethoven [1770 – 1827]
Trio in do minore op. 1 n. 3 (1793)
1. Allegro con brio
2. Andante cantabile con variazioni
3. Menuetto. Quasi allegro
4. Finale. Prestissimo

Ferruccio Busoni [1866 – 1924]
Andante con Variazioni e Scherzo, op. 18a (1880)

Felix Mendelssohn [1809 – 1847]
Trio in re minore n. 1 op. 49 (1839)
1. Molto allegro e agitato
2. Andante con moto tranquillo
3. Scherzo. Leggero e vivace
4. Finale. Allegro assai appassionato

artisti

TRIO ANTARES -
Il Trio Antares nasce nel 2022 da un’idea di Paolo Andreoli, secondo violino del Quartetto di Cremona e docente di Musica da Camera presso l’Accademia “Stauffer” di Cremona. L'ensemble si forma con l’intento di esplorare il vasto e affascinante repertorio per trio con pianoforte, una delle formazioni più amate e interessanti della musica da camera. Del progetto fanno parte Cesare Pezzi, apprezzato pianista solista e camerista e docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e da Riccardo Baldizzi, giovane talento del violoncello che attualmente frequenta il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera italiana a Lugano nella classe di Enrico Dindo e l’Accademia Chigiana nella classe di David Geringas.

Paolo Andreoli - violino
Nato a Genova nel 1980, diplomato con lode al Conservatorio Paganini. Dal 2002 è secondo violino del Quartetto di Cremona, con cui ha calcato i palchi di tutto il mondo e vinto numerosi premi. Docente alla prestigiosa Accademia “Stauffer” di Cremona, suona un violino P. A. Testore del 1758.

Riccardo Baldizzi - violoncello
Nato nel 1997, si diploma con lode e studia a Lugano e alla Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di numerose borse di studio e concorsi, si esibisce come solista e camerista in Italia e all’estero. Dal 2024 è violoncellista del Quartetto Noûs; suona un violoncello Marino Capicchioni del 1974.

Cesare Pezzi - pianoforte
Nato a Ravenna nel 1989, diplomato con lode, ha studiato al Conservatorio di Firenze e all’Accademia Santa Cecilia di Roma. Si è esibito in importanti festival internazionali, in Italia e all’estero. Docente al Conservatorio di Udine, ha registrato per Naxos e Rai, dedicandosi frequentemente alla musica da camera.